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Diritto comunitario dellambiente


1. Dottrina
Brevi annotazioni sull'avvio della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia in relazione allo stabilimento ILVA di Taranto
Valentina Cavanna


11/12/2013

2. Dottrina
RAEE e Legge Europea 2013: procedura di infrazione e novità normative
Clara Luscari


05/11/2013

3. Dottrina
Strumenti di tutela dell'ambiente: dal diritto penale ai sistemi (volontari) di gestione ambientale
Giulio Spina


12/11/2012

4. Dottrina
Cambiamenti climatici: Comunicazione della Commissione del 10/01/07 sulla via da percorrere sino al 2020 ed oltre



09/02/2007

5. Dottrina
Consiglio di Europa. Corte europea dei diritti dell’uomo in materia ambientale (*)
Annalisa Savaresi

A partire dal 2004, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha emanato una serie di sentenze innovative in materia di protezione degli interessi ambientali. Questi precedenti hanno ampliato considerevolmente la possibilità di effettuare ricorsi di natura ‘ambientale’ nel contesto della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Il presente contributo intende offrire una rassegna della giurisprudenza più significativa in proposito, analizzandone le ripercussioni sull’implementazione della legislazione ambientale a livello domestico. (*) in corso di pubblicazione sulla Rivista Ambiente e Sviluppo, 2006 (I e II Parte).
23/05/2006

6. Dottrina
La revisione della Direttiva CE in materia di rifiuti
Massimo Medugno

Cominciano in questi primi giorni di maggio i primi scambi di opinioni tra parlamentari europei sulla revisione della Direttiva rifiuti. L’iter parlamentare durerà alcuni mesi e culminerà nella presentazione degli emendamenti nel mese di settembre al testo della Commissione (del dicembre 2005) e, quindi, al voto nei mesi di ottobre e di dicembre.
12/05/2006

7. Dottrina
Costituzione europea e tutela dell’ambiente: riflessioni e problemi aperti
Giuseppe Garzia


04/02/2005

1. Giurisprudenza
Conclusioni dell'Avv. Generale M. Campos Sànchez-Bordona presentate il 15 novembre 2018 nelle Cause riunite da C-487/17 a C-489/17
Corte di Giustizia dell'Unione Europea


12/03/2019

2. Giurisprudenza
Corte di Giustizia dell'Unione europea - Sez. II - sentenza 13 luglio 2017, n. 129
Avv. Luisa Giampietro


15/12/2017

3. Giurisprudenza
Gestione di rifiuti - impiantistica regionale - inadempimento condanna - criteri di determinazione sanzione
CGUE Sez. III, sent. n. 653/2015

Corte di Giustizia UE Sez. III, sentenza n. 653 del 16/07/2015
27/10/2015

4. Giurisprudenza
Responsabilità della pubblica amministrazione per danni causati ai soggetti dell'ordinamento
Consiglio di Stato


15/02/2012

5. Giurisprudenza
Silenzio dell'amministrazione in materia di energia eolica
Consiglio di Stato, n. 7761/10


27/05/2011

6. Giurisprudenza
Comunicazione della Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo del 21.02.07


relativa alla Comunicazione interpretativa sui rifiuti e sui sottoprodotti
11/09/2007

7. Giurisprudenza
Corte di Giustizia delle comunità europee. Sez. III, 26/04/07, causa C-135/05. Quante sono le discariche abusive in Italia?


RIFIUTI - Discariche - Gestione dei rifiuti - Dir. 75/442/CEE e succ. mod., dir. 91/689/CEE, dir. 1999/31/CE - Inadempimento di Stato - Repubblica Italiana. Non avendo adottato tutti i provvedimenti necessari: - per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e per vietare l’abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti; - affinché ogni detentore di rifiuti li consegni ad un raccoglitore privato o pubblico, o ad un’impresa che effettua le operazioni di smaltimento o di recupero, oppure provveda egli stesso al recupero o allo smaltimento conformandosi alle disposizioni della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE; - affinché tutti gli stabilimenti o imprese che effettuano operazioni di smaltimento siano soggetti ad autorizzazione dell’autorità competente; - affinché in ogni luogo in cui siano depositati (messi in discarica) rifiuti pericolosi, questi ultimi siano catalogati e identificati; e - affinché, in relazione alle discariche che hanno ottenuto un’autorizzazione o erano già in funzione alla data del 16 luglio 2001, il gestore della discarica elabori e presenti per l’approvazione dell’autorità competente, entro il 16 luglio 2002, un piano di riassetto della discarica comprendente le informazioni relative alle condizioni per l’autorizzazione e le misure correttive che ritenga eventualmente necessarie; e affinché, in seguito alla presentazione del piano di riassetto, le autorità competenti adottino una decisione definitiva sull’eventuale proseguimento delle operazioni, facendo chiudere al più presto le discariche che non ottengano l’autorizzazione a continuare a funzionare, o autorizzando i necessari lavori e stabilendo un periodo di transizione per l’attuazione del piano, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 4, 8 e 9 della direttiva 75/442, come modificata dalla direttiva 91/156/CEE, dell’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi, e dell’art. 14, lett. a) c), della direttiva del Consiglio 26 aprile 1999, 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti.
20/06/2007

8. Giurisprudenza
Corte di Giustizia, 10/05/07, C.-252/05. Rifiuti e scarico di acque reflue: Il criterio sostanziale secondo la Corte UE. Fuoriuscita accidentale.



11/05/2007

9. Giurisprudenza
Corte Costituzionale, Ordinanza n. 288 del 14 luglio 2006 sulla disciplina dei rottami ferrosi e Testo Unico Ambientale


Rottami ferrosi e non ferrosi: la CORTE COSTITUZIONALE sottolinea i nuovi requisiti aggiuntivi che , rispetto alla legislazione previgente, circoscrivono la portata del concetto di “materia prima secondaria per attività siderurgiche e metallurgiche”, ai sensi del T.U. ambientale (D. Lgs 152/2006)
19/07/2006

10. Giurisprudenza
Sul silenzio serbato dalla P.A. procedente sull’istanza di riesame della Prov. di Brindisi in relazione all’autorizzazione di un rigassificatore
Francesco Fonderico

Nota a sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, 3/03/06, n. 1023
09/06/2006

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